D.Lgs. 626/94

Servizi Tecnici per le Imprese


 

TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI

  1. Consulenza per gli adempimenti prescritti dal D.Lgs.626/94
    Monitoraggio dell'Azienda con l'assistenza del Datore di Lavoro finalizzato alla:
    • valutazione generale del rischio nell'azienda;
    • classificazione del personale dipendente;
    • piano programmato degli interventi di bonifica in funzione delle modifiche ambientali in atto o previste.

    La produzione dei documenti sarą come previsto dalle norme con:
    • riepilogo della organizzazione aziendale e della congruitą della mansioni attribuite ai dipendenti;
    • rilievo dello stato dei locali e della idoneitą microclimatica;
    • valutazione della tipologia e della adeguatezza degli impianti tecnologici;
    • riepilogo della disposizione e classificazione delle attrezzature e delle macchine;
    • responsabilizzazione dei dipendenti e verbalizzazione della assegnazione di incarichi legati alla sicurezza in azienda;
    • notifica agli Organi di vigilanza delle decisioni assunte;
    • stesura del piano programmato di bonifica strutturale ed organizzativa secondo le pił idonee opportunitą per l'Azienda.

  2. Rilievi metrici e restituzioni grafiche
    Produzione di elaborati coerenti con lo stato di fatto rilevato:
    • rielaborazione di planimetrie, tragitti e posizionamenti di impianti tecnologici allo stato attuale a partire dalle piante catastali aggiornate a Vs. carico.

  3. Rapporto del rumore secondo il D.Lgs.277/91
    Valutazione dell'inquinamento acustico subito dai lavoratori:
    • rilievo della collocazione e della frequenza d'uso della macchine;
    • misura, attraverso strumento omologato e di proprietą, della pressione acustica prodotta da ciascuna sorgente;
    • calcolo e tabellazione dell'istogrammadel Livello di Rumore Equivalente risultante;
    • certificazione qualificata dei risultati generali della valutazione effettuata.

  4. Valutazione dei rischi di incendio secondo il D.M.10/03/98
    Stesura del documento di valutazione dei rischi di incendio che comunque deve essere reso proprio dal Datore di Lavoro, comprendente:
    • valutazione del livello di rischio di incendio negli ambienti di lavoro e definizione delle misure atte a:
      • ridurre i rischi di insorgenza;
      • segnalare pericoli di innesco;
      • assicurare l'estinzione;
      • garantire l'efficacia delle protezioni;
      • fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui comportamenti da assumere in caso di incendio;
    • procedure di controllo e manutenzione di impianti ed attrezzature antincendio;
    • gestione dell'emergenza in caso di incendio;
    • designazione degli addetti al servizio antincendio.

  5. Certificazione qualificata
    Asseverazione dello stato tecnico di adeguatezza e Relazione tecnica di classificazione:
    • impianto elettrico, Legge 46/90;
    • impianto di terra (compreso di rilievo dei dispersori), Legge 46/90;
    • impianto di scariche atmosferiche (compreso del rilievo dei captatori), Legge 46/90;
    • impianto idrico antincendio, D.M.01/02/86;
    • impianto di adduzione del gas, D.M. 21/04/93;
    • serbatoio GPL, D.M.16/02/82;
    • verifica termica a partire dallo stato di fatto da Voi fornito, Legge 10/91;
    • evacuazione fumi dei generatori di calore, D.P.R.26/08/93 n°412;
    • valutazione dell'inquinamento acustico di pressione sonora e rumore, D.P.C.M.05/12/97;
    • radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, D.Lgs.230/95;
    • radiazioni non ionizzanti ed inquinamento Elettro-magnatico, D.P.R.381/98.

  6. Esame progetto per la idoneitą della autocertificazione prevista dalla Legge 59/97
    Sviluppo di ipotesi risolutive:
    • elaborazioni grafiche partendo da planimetrie da Voi fornite;
    • istruttoria della pratica presso gli Enti ed Organi di controllo preposti;
    • confronto con gli organi tecnici dei vari Enti coinvolti.

  7. Omologazione impianti tecnologici (elettrico, terra, parafulmini, termico)
    Compilazione della pratica per la richiesta di omologazione da parte della ISPESL comprendente:
    • rilievi e/o misura strumentali;
    • relazione di asseverazione;
    • compilazione dei modelli per la richiesta della omologazione.

  8. Assunzione di incarico quale Responsabile del Servizio di Prevenzione & Protezione
    Attivitą di consulenza tecnica da svolgere per un anno direttamente a fianco del Datore di Lavoro secondo le attribuzioni del D.Lgs.626/94 finalizzate alla minimizzazione dei rischi di incidenti negli ambienti di lavoro.
    1. Individuazione dei fattori di rischio:
      • rilievo dello stato dei locali e della idoneitą microclimatica;
      • riconoscimento dei punti a rischio presenti nei luoghi di lavoro;
      • diagnosi sulla tipologia e grado di adeguatezza degli impianti tecnologici;
      • valutazione dell'entitą di ciascun fattore a rischio;
      • determinazione delle misure di sicurezza da adottare come rimedio immediato;
      • identificazione delle caratteristiche fondamentali da riscontrare a garanzia della salubritą degli ambienti di lavoro.
    2. Misure di sicurezza:
      • monitoraggio e classificazione delle attivitą svolte negli ambienti di lavoro;
      • confronto con le risultanze della valutazione dei rischi;
      • estrazione degli interventi di bonifica da eseguire in virtł della normativa esistente;
      • predisposizione dei sistemi di controllo per la permanenza della stato di sicurezza.
    3. Procedure di sicurezza:
      • riepilogo della organizzazione aziendale e della congruitą delle mansioni attribuite ai lavoratori;
      • assegnazione degli aspetti comportamentali dei lavoratori o persone ad essi equiparate;
      • coordinamento fra le necessitą dei lavoratori o persone ad essi equiparate, e le esigenze della sicurezza negli ambienti di lavoro;
      • programmazione degli interventi di adeguamento in funzione delle scadenze di legge;
      • impostazione delle procedure di manutenzione delle attrezzature e degli impianti;
      • registrazione di tutti gli eventi legati alla sicurezza degli ambienti di lavoro.
    4. Predisposizione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori:
      • classificazione delle esigenze formative in funzione delle mansioni dei lavoratori;
      • coordinamento con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
      • predisposizione del quadro orario in ordine agli aspetti della formazione da trattare.
    5. Partecipazione alle consultazioni:
      • consultazione periodica con tutti i preposti alla pianificazione della sicurezza ed alla tutela della salute negli ambienti di lavoro;
      • subordine del coordinamento degli interventi correttivi da apportare, alle indicazioni del medico competente.
    6. Informazione dei lavoratori:
      • illustrazione degli aspetti fondamentali della sicurezza;
      • esposizione del D.Lgs.626/94 ed interpretazioni nell'ottica dei lavoratori;
      • esposizione degli elementi a maggior rischio presenti in azienda;
      • informazioni sulle maggiori precauzioni da adottare;
      • registrazione di tutti gli eventi.
 
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